Testimonianze da Genova
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30
Luglio
2001
ore 14:08
Ho ancora gli incubi
Genova... ho ancora gli incubi a pensarci.. a pensare a quello che e' successo.. ma non mi vergogno di dire che ero a genova, non mi vergogno di dire che tutto ciò che e' successo sia stato assolutamente scandaloso... so perfettamente che questa mail potra' risultare lunga e quindi noiosa, ma vi prego, leggetela fino in fondo.. Premetto che Genova ci sono stata tutti e tre i giorni.. sono partita in treno, il pomeriggio del 18,.. un treno lunghissimo, con tanta gente su ed in testa, dietro la motrice, un vagone pieno di, chiamiamole forze dell'ordine.. siamo arrivati a Genova poco dopo le 13,00 e l'aria che si respirava era quella di un carcere, in giro pochissima gente, la zone del centro sfreggiate con cancellate altissime (che chissa' quanto saranno costate).. Altra premessa... a Genova si entrava ma non si usciva piu'.. porto aeroporto e stazione erano bloccati... gli unici treni che potevano arrivare erano solo treni speciali.. per uscire dalla citta' bisognava andare in periferia e da li prendere un bus navetta che ti portasse in un altro posto e da li poter prendere un treno siamo andati poi al Converge center vicino piazzale Kennedy, cioe' il luogo dove ti davano tutte le informazioni e dove potevi anche un po' riposarti... nel campo dove ho dormito si rispirava invece una bella aria.. c'era un bel clima.. niente a che vedere con quello trovato una volta usciti dalla stazione.
la manifestazione dei migranti di quel pomeriggio e' stata bellissima, pacifica, molto colorata.. il giorno dopo gia' sentivi un cllima piu' pesante... oltre alle grate, in citta' trovavi anche dei container messi a mo' di muro insormontabile.. il clima era gia' di profonda provocazione, perche' ancora barriere, ed a cosa poi sono servite? Il mio gruppo presidiava la zona di piazza dante , quella vicina a Palazzo ducale... eravamo pacifici,, abbiamo invaso simbolicamente la zona rossa con palloncini, aereoplanini di plastica, bottigline, teste d'aglio (la sostanza che il berlusca odia - sara' mica un vampiro- al punto da aver bandito il pesto di pasti del summit)
C'erano gruppi che suonavano, chi cantava.. c'era pure il living theather impegnato in una performance.. c'era una delle madri di Plaza de Mayo, una delle donne che ancora adesso non sa dove sia sepolto suo figlio o come sia scomparso...
ci siamo ritirati solo perche' abbiamo saputo degli scontri... quasi tutti i presidi erano stati colpiti... il nostro era ancora incolume... quando anche l'ultimo pezzo stava per ritirarsi, sono stati aperti i cancelli ed i carabinieri sono usciti per caricare, lanciando anche lacrimogemi .. e noi non avevamo fatto nulla... nei getti d'acqua che ci gettavano addosso c'era una sostanza urticante per pelle ed occhi..
In corteo poi siamo iusciti a raggiungere piazzale Kennedy, e li abbiamo saluto della morte di un ragazzo, che ancora non aveva un nome.. era Carlo Giuliani, 23 anni, ammazzato da chi ha armato la mano di un altro 20enne. Mario Placanica. Molti ragazzi sono stati pestati, altri travolti.. ci sono stai feriti anche tra i carabinieri.
Ma vorrei dire una cosa.. i disordini sono stati creati da un gruppo che si fa chiamare Black Block.. questi teppisti hanno agiti indistrurbati, distruggendo due distributori di benzina e delle banche,, sono stati visti e chi poteva e doveva non ha mosso un dito... questi bastardi si sono poi diretti verso i cortei e li, ma solo li, i carabinieri sono intervenuti... ed hanno pucchiato chi manifestava pacificamente.. hanno caricato il gruppo di Lilliput (per intenderci, quelli del commercio equo e solidale, mani tese ed i gruppi cattolici, cioe' gruppi pacifici)...
Sabato 20 e' poi stato un inferno.. di nuovo i Black a scatenare disordini e di nuovo le forze del'ordine a non reagire (polizia e guardia di finanza.. i carabinieri sono rimasti in caserma) Hanno devastato la zona vicina alla partenza del corteo, hanno assaltato la polizia in uno dei luoghi dove sarebbe passata la manifestazione... anche li nessuna reazione.. poi improvviso lancio di lacrimogeni e cariche quando noi eravamo in vista,, ci sia visti piovere lacrimogeni dappertutto, e non riuscivamo a capirne il motivo.. io sono scampata a due cariche ed ho perso il mio gruppo.. ho visto i gas atterrare davanti ad i miei piedi... mi sono ritrovata davanti a chi spaccava vetrine ed ad auto incendiate...ho avuto paura, ma sapevo che dovevo andare fino in fondo.. sono riuscita a ricongiungermi ad un pezzo di corteo e di li a continuare a manifestare e sempre e lo ribadisco in maniera pacifica... Sono riuscita a ritrovare alcuni dei miei compagni, ed ho continuato con loro..
Non dimentichero' mai la solidarietà del genovesi che hanno aperto i loro portoni e le loro finestre,e quel signore splendido, che ha mitigato il caldo, annaffiando il corteo con getti d'acqua dal suo balcone (acqua, e non schifezze)..
siamo arrivati alla fine di Corso Sardegna, luogo dove si concludeva la manifestazione e ci siam dispersi subito, per permettere anche a chi era dietro di defluire... l'aria era intrisa dalla puzza dei gas che non ti davano neanche la possibilita' di respirare..
Il mio gruppo si era finalmente tutto ricongiunto.. stavamo riposandoci quando abbiamo capito che dovevamo ancora scappare, perche' sul corso stava risalendo l'orda devastante dei Block seguita dalla polizia.. siamo scappati verso lo stadio di Marassi, ma li ci siamo sentiti braccati quando abbiamo scoperto che non potevamo piu' andare avanti, ne' tornare indietro..
gli elicotteri come avvoltoi volavano sulle nostre teste e quando si fermavano sulla verticale, capivi che li succedeva o stava per succedere qualcosa.. dietro di noi i neri, davanti a noi la polizia che ti accoglieva con lancio di lacrimogeni.. ci siamo rifugiati con il mio gruppo (io ero con l'arci sicilia e con noi c'era anche il presidente regionale, un uomo che ha 52 anni che violento non mi e' mai sembrato) in uno dei vicoli della zona, insieme ad un gruppo di Rifondazione della Puglia... un signore gentilisimo che ci ha visti, ci ha mandato tre bottiglie di acqua, specificando poi che lui non era genovese, ma palermitano..Abbiamo atteso li nascosti che tutto si calmasse, per poi poter tornare indietro..
Avevamo la nostra roba a piazzale Kennedy, luogo di scontri... sulla strada del ritorno abbiamo visto solo distruzione,,, le vetrate delle banche e degli uffici postali in frantumi, tutto il materiale gettato in strada, bancomat sfondati, recinzioni divelte, rifornimenti danneggiati...
Io avevo un solo desiderio.. riprendere la mia roba, raggiungere in qualche modo la stazione ed andare via da quell'inferno... e ci sono riuscita... c'era tanta gene alla stazione che aspettava i treni speciali con i quali eranp arrivati.. e non vi dico la commozione che ho provato quando tutti quelli che erano in stazione hanno salutato noi che eravamo riusciti a metterci in viaggio.. quel treno mi e' sembrato una liberazione,.. una boccata di ossigeno ma mentre io mi allontanavo dalla citta', delle persone venivano massacrate alla scuola Diaz, uno dei centri di accoglienza della citta' ( io invece dormivo in tenda all'impianto sportivo Sciorba, che la notte del 20 si e' allagato..) ed alla scuola accanto, la Pascoli, sede del centro stampa del forum, nella stanza dei legali venivano distrutti i computer prelevati gli HD e le cartellette delle denunce delle violenze subite dai manifestanti...
Per inciso, la roba che han mostrato alla conferenza stampa in questura erano i materiale del cantiere che c'erano nella scuola.. pensateci bene, un piccone, delle mazzuole, dei caschi da cantiere, chiodi da carpentiere e calce,, i coltellini erano invece quelli svizzeri che quasi chiunque possiede, e poi le molotov non si confezionano in bottiglie di vino, ma in bottiglie dal vetro meno spesso....
Hanno perquisito tutti i campi e non han trovato nulla.. l'unico campo dove invece si aveva la certezza ci fosse il block e forse anche i neri italiani invece no!!!! PERCHE'??????
Si lo so.. questo racconto e' lungo, ma fatemi ancora dire una cosa io non ho visto nelle zone piu' lontane dal centro, una sola macchina delle forze dell'ordine, la citta' era in balia di chiunque... nessuno e' intervenuto, anche se gli abitanti della zona segnalavano disordini.... Le forze dell'ordine ci erano dichiaratamente nemiche solo perche' eravamo manifestanti.. io non ne ho mai avuto paura, ma questa volta si.... se siete riusciti ad arivare fino in fondo vi ringrazio,,, queste sono le cose che ho visto, vissuto e sentito...
io non giustifico nessuna forma di violenza.. ma non posso dimenticare, come il clima che qualcuno ha voluto instaurare ci facesse sentire, dall'una e dall'alta parte nemici
Grazia
(il manifesto)
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